venerdì 24 settembre 2010

24 settembre 2010

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

(Soldati, Bosco di Courton, luglio 1918)


Da ragazzo credevo che scrivendo queste parole Ungaretti pensasse soltanto a sé ed ai compagni, in Francia, sul fronte della Champagne.

Oggi scopro, ancora una volta, che non è affatto così.

Ave atque vale, Daniela

lunedì 13 settembre 2010

Education Leaders Forum 2010

Qualche tempo fa ho scritto dell'Education Leaders Forum di quest'anno a Varsavia, dove ho scoperto una dimensione di Microsoft che non conoscevo e che mi è molto piaciuta. Sul sito del Forum sono ora disponibili le presentazioni e le biografie degli speakers.

martedì 24 agosto 2010

A Revolution of the Mind

Quali rimedi ci possono essere, si chiedeva d’Holbach nel 1773, per “la dépravation générale des sociétés”, dove così tanti elementi si uniscono nel perpetuare la miseria ed il disordine prevalente? C’è un solo modo:  abolire l’intero corrotto sistema del rango, del privilegio e del pregiudizio e sostituirlo con una società più equa. E c’è soltanto un modo di assumere tale compito: e precisamente, attaccare ”l’errore” e proclamare “la verità”. “Se l’errore, come tutto dimostra, è la fonte di tutti i mali sulla terra”, sosteneva d’Holbach, se gli uomini sono brutali, intolleranti, oppressi e poveri perché hanno idee totalmente sbagliate su cosa sia “la loro felicità” e su tutto il resto, allora è soltanto combattendo “l’errore” con coraggio e determinazione, mostrando agli uomini i loro veri interessi e propagando “des idées saines” che i difetti della società possono essere affrontati. Quando sono strutturali e profondamente radicati nella credulità, nella fiducia nell’autorità e nell’ignoranza, allora “la filosofia” non è soltanto la cosa più appropriata, ma l’unico agente sufficientemente potente per affrettare una completa e veloce rivoluzione.

Paul Thiery, baron d'Holbach, Système de la nature, ou Des Loix du monde physique et du monde moral. Amsterdam 1770, 2:61-66. Citato da Jonathan Israel, A Revolution of the Mind, Princeton University Press, Princeton, 2010, pp.52-53.

mercoledì 11 agosto 2010

Derive

Paperless in francese si potrebbe dire sans papier, che in italiano diventerebbe irregolare, cioè clandestino.

domenica 25 luglio 2010

Congiuntivi

A pagina 42 di Operaie di Leslie T. Chang (Adelphi: 2010) leggo: "Credevo che poteva essere un luogo dove..." Strano, mi avevano detto che le traduzioni di Adelphi sono molto curate.

martedì 20 luglio 2010

La scelta

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.