domenica 13 dicembre 2009

Siti che fanno pietà

Vincent Flanders elenca i primi 30 errori scelti dai lettori a partire dalla sua lista 149 Ways to Kill your Web Site. Anche se l'elenco è un po' lungo, vale la pena di leggerlo con attenzione.
  1. Il nostro sito dice quanto siamo bravi, ma non come faremo a risolvere i problemi di chi ci legge.
  2. Abbiamo disegnato il sito per rispondere alle esigenze della nostra organizzazione (incremento delle vendite/dei contributi) più che per rispondere a quelle dei nostri visitatori.
  3. Diciamo "Benvenuti..." sulla nostra home page.
  4. Al nostro visitatore da Marte occorrono più di quattro secondi per capire di che cosa parla il nostro sito.
  5. Il visitatore da Marte non trova velocemente il punto focale della home page.
  6. Il nostro sito non ci qualifica come professionisti credibili.
  7. La nostra home page - o qualunque altra pagina del sito - ci mette più di quattro secondi a caricarsi.
  8. Non abbiamo mai effettuato un test dell'usabilità del sito.
  9. Non monitoriamo gli accessi.
  10. Non abbiamo idea di quali parti della pagina siano inutili.
  11. Uno sguardo veloce alla pagina non ne fa capire lo scopo ai visitatori.
  12. Non abbiamo eliminato le parti inutili del sito.
  13. Il visitatore da Marte non trova il punto nodale della pagina.
  14. Non sappiamo se il nostro sito si vede allo stesso modo in tutti i browswer.
  15. Le pagine del nostro sito hanno troppo / poco spazio bianco.
  16. Nel nostro sito i colori del testo cambiano nella stessa pagina.
  17. Non mettiamo le cose dove i visitatori si apettano di trovarle.
  18. Il logo non è all'inizio di ogni pagina e cliccandoci sopra non si torna alla home page.
  19. I link visitati non cambiano colore.
  20. Il nostro sito non dà ai visitatori la sensazione di potersi fidare di noi.
  21. Non identifichiamo i file in pdf con un icona.
  22. Il nostro sito utilizza delle righe di divisione.
  23. Il nostro logo non sembra disegnato in modo professionale.
  24. Nessuno si è preoccupato di controllare se il nostro schema di colori disturba i visitatori internazionali.
  25. Il nostro sito si blocca quando viene visitato da chi ha disattivato gli script in Java.
  26. Il nostro sito non ha una pagina dedicata alla privacy ed alle note legali.
  27. Il nostro sito mescola diversi formati di testo sulla stessa pagina.
  28. Non abbiamo idea di quale contenuto sia più popolare.
  29. La struttura del layout è stata "presa in prestito" da un altro sito.
  30. Il contenuto importante non ci sta nella prima finestra.

lunedì 30 novembre 2009

Nati con la rete


So che avrei dovuto scoprirlo prima, comunque è un libro che tutti quelli che hanno a che fare con i nativi digitali dovrebbero leggere con attenzione.
IBS

giovedì 26 novembre 2009

Buoni consigli

"The horse is here to stay, but the automobile is only a novelty".  A Michigan banker advise in 1903.

venerdì 13 novembre 2009

La Ivy League su Facebook

Da una piccola ricognizione si scopre che 6/8 delle università della Ivy League sono presenti anche su Facebook con siti istituzionali - i.e. Cornell University, che è anche su Twitter.

Esempio italiano: Libera Università di Bolzano Sito web - Sito Facebook

lunedì 9 novembre 2009

Dieci cose su Facebook che le autorità accademiche devono conoscere

Una sintesi di ciò che dice il blogger Fred Stutzman ai responsabili delle università (americane) a proposito di Facebook:
  1. Facebook non scomparirà, anche se facebook.com dovesse chiudere, un servizio simile continuerà da un'altra parte.
  2. Quasi tutti gi studenti dei vostri corsi undergraduate [i nostri corsi triennali] sono su Facebook.
  3. Gli studenti hanno scarsa tutela dei loro dati personali.
  4. Gli studenti possono scrivere delle assolute stupidate su Facebook, anche stupidate che possono ripercuotersi sulla loro esistenza futura - e questo è ciò che non vogliamo.
  5. Gli studenti usano Facebook in qualunque modo venga loro in mente.
  6. Nel mondo virtuale creato da Facebook succedono cose straordinarie, interessanti e toccanti.
  7. Gli uffici IT dei vostri campus non offrono nulla di paragonabile a Facebook, ciò che più conta è che per la vita del campus Facebook può fare tutto meglio di voi.
  8. Gli studenti si sentono sicuri su Facebook perché per loro rappresenta un'area riservata nella quale provano a raccontarsi per quello che sono.
  9. Visto che non potete battere Facebook, anche se ci avete provato, tanto vale che lo accettiate e proviate a conviverci. Aiutate gli studenti a capire che devono agire oggi tenendo conto di ciò che saranno tra 5 o 6 anni.
  10. Da ultimo, smettete di perseguire i vostri studenti per le violazioni minori che trovate su Facebook. Siate sempre vigilanti, ma valutate con attenzione le infrazioni commesse.